Conciliare lavoro e famiglia: mamme in carriera

conciliare lavoro e famiglia

Conciliare lavoro e famiglia è possibile?

Io sono un avvocato e sono una mamma.

Vi dico subito che si può fare. Ma vi dico anche che è difficile.

Il senso di inadeguatezza che ti assale quando non riesci a essere una cosa o l’altra al 100% è quotidiano e fastidioso.

I ritmi sono serrati: un lavoro, una casa, un marito, uno o più figli, a volte un animale domestico.

Ma come fa a fare tutto?”: era il titolo di un libro di Allison Pearson, da cui fu tratto l’omonimo film con Sarah Jessica Parker nel ruolo di una moglie, madre e professionista in carriera.

Questa commedia si ispira a tutte quelle donne che affrontano la vita un po’ a cazzotti un pò in equilibrio, anche quando sono stanche, avvilite, arrabbiate, tristi, cercando di conciliare lavoro e famiglia.

Io ci provo tutti i giorni e spesso mi sembra anche di riuscirci.

Ma ci vuole un po’ di organizzazione e una buona routine.

Queste sono alcune piccole strategie di vita quotidiana che possono fare la differenza. Vi ripeto, conciliare lavoro e famiglia è possibile.

MAMME IN CARRIERA: TECNICHE DI SOPRAVVIVENZA

Svegliarsi prima di tutti. Non sempre ce la faccio ma quando ci riesco posso andare in bagno da sola e addirittura truccarmi e pettinarmi. Un vero lusso. Avere una trentina di minuti tutti i giorni da dedicare a sè stesse aiuta ad affrontare meglio la giornata, o quantomeno ad essere presentabili.

Non essere accentratrici. L’aiuto del partner può essere decisivo. Lo so che pensate di fare tutto meglio, anche io lo penso, ma lasciategli fare le cose. Papà e mamma devono poter scambiarsi i ruoli. Se io devo viaggiare per lavoro è importante che mio marito se la sappia cavare in tutti i momenti della giornata di Penelope, bagnetto e ninne comprese.

Pianificazione a tappeto. Segnare su calendario visite, gite, incontri a scuola. Non fatevi sorprendere, organizzate gli eventi incastrando impegni di famiglia e di lavoro in un puzzle meticoloso. Una parola!

Spesa online. Fare una bella spesa, meglio ancora se ragionata, il sabato è fondamentale. Ma fare anche la spesa online. Ormai moltissimi supermercati lo fanno. Io uso moltissimo maggiordomus, a questo sito.

Improvvisare. Se la sera arrivi tardi e non hai nulla da cucinare, arrenditi e fatti portare la cena da Just it, Deliveroo, Gloovo. Accetta questa cosa e fingi che questo era il piano da giorni, una pizza e film come serata speciale.

Non ti incastrare negli appuntamenti del we. Per chi è molto impegnato nella settimana fra lavoro e figli e non ha tempo nemmeno per lavarsi i capelli, le occasioni sociali settimanali sono proprio casi rari. Per questo si tende ad esagerare nel fine settimana, spinti da un senso di rivalsa della vita persa. Purtroppo non funziona così. Non prendere troppi impegni nel we, è bello uscire e vedere gli amici ma se passi la settimana a correre è fisiologico aver bisogno di riposare.

Muoversi in moto nelle grandi città. Lo so che a volte non è possibile ma il tempo guadagnato è proprio tanto. Roma è molto pericolosa dal punto di vista del traffico ma spostarmi in motorino mi permette di fare molte cose in poco tempo (le famose commissioni).

Coinvolgi i figli in cose facili. Ordinare i giocattoli e occuparsi di piccole cose in casa. Prepara il campo ad un roseo futuro e proficuo processo di responsabilizzazione. Se tuo figlio ha dieci anni, non dovrebbe più essere necessario portarlo in bagno o aprirgli la merendina. Risparmia quel tempo.

Essere (NON) performanti. Non avere timore della stanchezza, di non farcela, di essere imperfetta e sempre in ritardo. Accettiamolo con eleganza ed un sorriso, restiamo comunque dei supereroi.

Ricordarsi del proprio partner. Non siamo più solo mogli o compagne ma non siamo nemmeno solo mamme. E’ difficile a volte perché i figli ti vivono letteralmente addosso, sia fisicamente che spiritualmente, ma ricordarsi del partner è necessario per mantenere il rapporto e la famiglia solidi. E quando dico “ricordarsi” non intendo dire sfogarvi contro di loro.

Tira fuori l’animale che è in te. Non dimentichiamoci chi siamo. Per un lungo periodo sono stata molto concentrata sul mio ruolo di mamma e di avvocato e stavo diventando davvero pesante. Poi mi sono ricordata che io sono una cretinetti, che si diverte ancora a fare gli scherzi. Tornare in sè anche mezz’ora al giorno, per non perdersi.

Capire di essere privilegiate. Di avere un lavoro e un bambino (e un partner). Di avere un super potere per riuscire a fare tutto.

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