Quando il vostro bambino si ammala prima della vacanza

Quando il bambino si ammala prima della vacanza

Quando il vostro bambino si ammala prima della vacanza.

Ecco, è successo. Ho pensato talmente tanto a questa cosa che è successa. Mi sono fatta un malocchio? Forse, o forse devo solo prepararmi ad una prima volta di una lunga serie.

Mancano 4 giorni ad un volo di dodici ore e lei si sveglia in piena notte, il pianto a dirotto, le braccia protese. E poi le fatidiche parole: mamma mi fa male l’orecchio.

Lo sconcerto (e la disperazione) mi bloccano qualche secondo.

Poi scattano misurazioni di febbre, suppliche perchè prenda la tachipirina, tre biberon di latte e 4 cambi completi. Il tutto in 6 ore.

Cerco di affrontare questa cosa e non farmi abbattere. Ma la verità è che sono tanto abbattuta, perché aspettiamo questo viaggio da tanto, perché ne abbiamo bisogno, perché non mi sento pronta.

Allora studio.

Mi metto alla ricerca di informazioni e trovo spunti interessanti.

Questa sotto è la mia selezione, la lista del to do nel caso in cui il bambino si ammala prima della vacanza. Più che altro una lista di sopravvivenza.

 

  1. Se avete assicurato il vostro viaggio, non chiamate subito l’assicurazione, nemmeno per un primo contatto. Ho trovato questo suggerimento online, era la storia di una mamma che preoccupata aveva cercato informazioni e l’assicurazione le ha detto che la sua chiamata era stata registrata e che se si fossero rivolti a strutture ospedaliere all’estero nei successivi 3 giorni, la malattia sarebbe stata considerata come una ricaduta o come malattia pregressa, con conseguente perdita del diritto al rimborso. Questa mamma ci da un consiglio molto utile, diamole retta!
  2. Se invece non avevate fatto l’assicurazione, fatela. Sapere di avere la possibilità di essere aiutati e assistiti è fondamentale anche per la sanità mentale dei genitori.
  3. Dove state andando? Valutate la destinazione ed il malanno del vostro bambino, poi fate le vostre considerazioni. Un paese caldo o con elevati standard di igiene aiuta senz’altro.
  4. Portate con voi tutte le medicine che sta assumendo il bambino più quelle che usate più frequentemente. Partite inoltre corazzati per gli imprevisti. Io non partirei mai senza un antibiotico, un antistaminico, un antipiretico. Poi ho sempre con me un termometro e la tachipirina.
  5. Fate un passaggio dal pediatra, per stare più sereni, ma se possibile fatelo venire a casa, per evitare di portarlo dove ci sono gli altri bambini malati. Potreste passare dalla padella alla brace.
  6. Continuate ad organizzare tutto e non lasciate le valigie all’ultimo secondo nell’attesa di vedere come sta. Questo approccio è molto stressante. Prendete subito la vostra decisione, al limite avrete da disfare una valigia.
  7. Scaramanzia ma con ottimismo.

 

A voi è mai successo?

 

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