Come aprire una casa vacanze a Roma

Casa in affitto su airbnb

Io ho deciso di aprire una casa vacanze a Roma. questo è link all’appartamento su Airbnb. Qui troverete anche una guida su come affittare una casa vacanze tramite Airbnb.

Perché l’ho fatto?

Perché è remunerativo e richiede pochi adempimenti. Roma è un fiume di turisti che non si ferma mai. Una città unica, che tutti vogliono visitare.

La posizione è importante. I turisti sono disposti a pagare prezzi diversi in funzione della distanza dai luoghi di interesse. Poi una bella casa o qualche dettaglio di stile possono fare veramente la differenza.

Io ho puntato sulla posizione, l’appartamento è proprio a Campo dei Fiori.

Ma veniamo alla procedura per aprire una casa vacanze a Roma

Nell’articolo a questo link c’è una guida su come aprire una casa vacanze in Italia. Ci sono infatti degli adempimenti validi in tutte le Regioni a cui si sommano le cose specifiche imposte con specifico regolamento da ogni Regione.

 Vediamo cosa si deve fare per aprire una casa vacanze a Roma.

Il regolamento regionale applicabile è il numero 8 del 7 agosto 2015.

Come definisce il regolamento una casa vacanze?

Si tratta di strutture costituite da immobili arredati da destinare all’affitto dei turisti e all’interno delle quali non possono esservi persone residenti né domiciliate. Sono prive sia di servizi centralizzati che di somministrazione di alimenti e bevande.

Partita IVA si o no

Una casa vacanze può essere gestita:

a) in forma non imprenditoriale, nel caso in cui la gestione di una o massimo due case e appartamenti per vacanze collocati in uno o più stabili avvenga in modo occasionale, con un periodo di inattività pari ad almeno cento giorni nell’anno solare.

b) in forma imprenditoriale, nel caso in cui la gestione di una o più case e appartamenti per vacanze, collocati in uno o più stabili, avvenga in modo organizzato e non occasionale. La gestione in forma imprenditoriale è comunque obbligatoria nel caso in cui il numero di case e appartamenti per vacanze sia pari o superiore a tre.

Nel caso di gestione imprenditoriale, serve la partita IVA, guardate qui.

Requisiti e durata

La casa deve essere dotata di un soggiorno di almeno 14 metri quadrati, di una cucina o di un angolo cottura annesso al soggiorno. Le camere da letto singole devono essere almeno 8 metri quadri mentre e doppie 14.

I monolocali non possono avere una metratura inferiore a 28 metri quadrati per un ospite e 38 metri quadrati in caso di a due ospiti. Nel monolocale la superficie dovrà essere incrementata di ulteriori 10 metri quadrati per ogni posto letto in più a carattere permanente.

All’Allegato 4 del Regolamento 8, a questo link, troverete tutti i requisiti di metratura e di oggettistica richiesti dalla Regione Lazio.

La durata dei contratti di affitto di case vacanze a Roma non può essere inferiore a tre giorni e superiore a tre mesi.

Segnalazione Certificata di Inizio dell’Attività (SCIA)

Ai fini dell’avvio dell’attività il soggetto titolare o gestore deve presentare presso lo Sportello unico per le attività produttive (SUAP) o allo Sportello Unico per le Attività Ricettive (SUAR) del Comune di Roma la SCIA nella quale indica:

a) le relative generalità, la ragione sociale ed il legale rappresentante;

b) la tipologia della struttura (i.e. casa vacanze) e la conformità della stessa alla normativa vigente;

c) la relativa denominazione;

d) la classificazione e l’ubicazione della struttura;

e) l’indicazione della capacità ricettiva, dei servizi complementari offerti, il periodo di apertura stagionale.

Alla SCIA deve essere anche allegata:

a) la planimetria sottoscritta da un tecnico iscritto all’albo o all’ordine, in scala 1:50 o 1:100. La planimetria deve includere i dati catastali, la superficie utile dei vani, dell’altezza, del numero dei posti letto, dei vani comuni, dei vani riservati e delle eventuali aree di pertinenza, delle superfici finestrate di ogni vano;

b) la relazione tecnica asseverata da un tecnico iscritto all’albo o all’ordine professionale attestante la conformità della struttura alla normativa vigente con particolare riferimento a quella in materia di edilizia, urbanistica,sicurezza energetica;

c) la dichiarazione attestante la disponibilità o il possesso dei locali, e gli estremi del titolo relativo (compravendita, locazione, usufrutto, comproprietà, comodato);

d) la dichiarazione del possesso dei titoli in materia di sicurezza, prevenzione incendi completa degli estremi degli stessi;

e) le ricevute comprovanti il pagamento delle imposte dovute e degli eventuali contributi.

Variazioni alla SCIA

Il titolare o il gestore della casa vacanze mediante la presentazione di nuova SCIA provvede a segnalare:

a) le eventuali variazioni degli elementi strutturali e di classificazione nonchè il cambio di denominazione;

b) le modifiche societarie o di rappresentanza legale, della denominazione o il cambio del preposto nonché ogni variazione dei contenuti amministrativi intervenuti rispetto alla SCIA già presentata;

c) il subentro nell’esercizio dell’attività.

Classificazione delle strutture e sistemi di verifica

Il titolare o il gestore della casa vacanze indica, nella SCIA, la classificazione della casa vacanze, la denominazione, la tipologia di classificazione. Alla SCIA è altresì allegata una tabella riepilogativa contenente i requisiti minimi funzionali e strutturali indicati nella singola tipologia di struttura nonché nell’Allegato 4 al Regolamento 8 (vedilo qui).

Il Comune, effettuate le verifiche di propria competenza trasmette, per via telematica con posta certificata (PEC), la SCIA all’Ente competente, che provvede a verificare la sussistenza dei requisiti minimi funzionali e strutturali segnalati nella SCIA ai fini della classificazione.

Per le “Case e appartamenti per vacanze” la classificazione si articola in un numero variabile da 1 a 2 categorie.

L’Ente competente a verificare l’eventuale mancanza dei requisiti minimi funzionali e strutturali o l’erronea classificazione indicata nella SCIA, con provvedimento motivato da notificare all’interessato procede al declassamento d’ufficio a categoria inferiore o, in caso di categoria unica, alla cancellazione della classificazione segnalata. Il provvedimento dell’Ente competente è trasmesso al Comune competente per territorio.

Obblighi del gestore

I titolari o i gestori delle case vacanze sono tenuti in particolare:

a) ad indicare la denominazione della struttura ricettiva, la categoria di classificazione attribuita, gli estremi della SCIA nonché i periodi di chiusura della struttura, in tutte le forme di comunicazione, ivi compresi i siti internet;

b) ad esporre tabella con l’indicazione dei prezzi massimi della casa e i relativi servizi;

c) ad apporre in modo ben visibile al pubblico all’esterno ed all’interno dell’immobile la targa nella quale sono riportate la tipologia della struttura ricettiva, la denominazione, la classificazione, il recapito telefonico attivo 24 ore, il sito internet, gli estremi della SCIA, i periodi di apertura. Nel caso in cui i regolamenti del condominio nel quale è ubicata la casa vietino l’apposizione della targa all’esterno, quest’ultima può essere apposta solo all’interno, in prossimità dell’entrata della casa;

d) a trasmettere, per via telematica all’Agenzia regionale del Turismo, i dati sugli arrivi e sulle presenze;

e) a stipulare apposita assicurazione per i rischi di responsabilità civile nei confronti dei clienti;

f) ad esporre, in modo ben visibile, il cartello indicante il percorso antincendio;

h) ad esporre il regolamento interno all’ingresso dell’immobile e in ogni camera;

i) dichiarare gli ospiti in questura.

Far accreditare la casa vacanze in questura

Al fine di completare la registrazione della tua casa vacanze basterà fare una semplice comunicazione alle autorità.

Sul sito della polizia troverete indicazioni su come fare la comunicazione ed i relativi moduli. Di solito è possibile procedere in modalità elettronica, ma in alcune città è necessario recarsi di persona in questura.

Settembre 15, 2019

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