Fame nervosa – come riconoscerla

Fame nervosa

Fame nervosa –

Una giornata in ufficio pesante. Il tuo capo che ti rimprovera o un insuccesso. Un litigio in casa, un dolore. Noia, apatia, disagio, delusione, sentirsi vuoti o distanti.

Poi scatta una molla. Alzi la testa, corri verso il frigo e ti apri al mondo. Solo che non è il mondo ma è una parmigiana di melanzane, una torta, un panino al salame.

Ti senti subito meglio. Ma dopo cinque minuti parte il senso di colpa e pensi non lo farò più.

Ma sei così stressato che mezz’ora dopo ricominci.

Un anestetico che alimenta il male di partenza.

Ti sembra familiare?

La fame nervosa colpisce in tanti, anche me. Sembra una questione poco seria. E invece.

Fa male al corpo, ma soprattutto allo spirito.

Gli inglesi la chiamano Binge Eating, perché il mangiare diventa  compulsivo. Le persone raccontano di non riuscire a fermarsi, ma poi, subito dopo, di avvertire un grande senso di colpa e una forte frustrazione.

Fame o senso di vuoto? Non è facile distinguerli.

Come affrontare questa cosa?

Io ho cercato, ho letto tante cose al riguardo.

Alcuni suggerimenti sono semplici ma possono risultare davvero utili.

COME GESTIRE LA FAME NERVOSA 

Step 1: guardare in faccia la fame nervosa e riconoscerla, siamo a metà dell’opera.

Step 2: non appena parte l’impulso, poniti la domanda fatidica: ho fame? Dove sto correndo?

Step 3: aiutati con del cibo sano a portata di mano. Se troverai quello avrai almeno dimezzato il danno.

Step 4: fai attività fisica. Abbassa il cortisolo, l’ormone dello stress e aumenta endorfine e adrenalina. In pratica ti senti meglio.

Step 5: sfidati. Appena ti parte l’impulso di mangiare, prova a vedere quanto puoi aspettare. L’essere umano è competitivo, anche con sè stesso.

Step 6: avvicinati a discipline che rilassano il corpo e la mente, come lo yoga o la meditazione.

In alcune situazioni potrebbe invece essere utile parlare con uno specialista, perché se il problema a monte è un problema emozionale serio, probabilmente avrai bisogno di una guida.

C’è un libro di Vinai e Todisco che si intitola: “Quando le emozioni diventano cibo”. Questo concetto rappresenta bene la fame nervosa, come una fame di emozioni.

 

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12 Aprile 2020

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