Quando la tata se ne va: oh no!

quando la tata se ne va

Quando la tata se ne va: oh no!

Quando la tata se ne va è una tragedia.

Questo mese la persona che sta con Penelope quando io non ci sono mi ha detto che ha bisogno di un po’ di tempo per sé stessa.

PANICO

Penelope va a scuola ma qualche ora nel pomeriggio sta con lei.

Giocano sempre e si divertono molto. Per cui ero contenta.

Adesso sono preoccupata che Penelope sia triste, che senta la sua mancanza, di non trovare un’altra persona.

Stiamo affrontando adesso la complicatissima separazione dal ciuccio, ne parlo in questo articolo, e adesso ci si mette anche questa.

Avere una tata: sono fortunata?

Sono fra quelle fortunate che hanno un aiuto.

Ma dire fortunata mi fa pensare davvero ad altro.

Mi sentirei fortunata se potessi andare a prendere Penelope a scuola.

Vorrei poter accompagnarla a tutte le feste, metterle ogni cerotto, darle la merenda.

Alla festa della mamma l’anno scorso l’asilo ha organizzato una gita in fattoria. Io non ho potuto prendere un giorno al lavoro e lei è stata l’unica bambina a non andarci.

Non mi sento fortunata. Ma so di esserlo in qualche modo.

Sicuramente sono stata fortunata ad aver trovato una persona che da quando lei ha 6 mesi sta con noi e che mia figlia adora.

Anche questo è un argomento scottante, perché non mi vergogno a dire che sono stata spesso gelosa di lei.

La competizione con la tata

Mi è capitato di vivere nei suoi confronti un sentimento di astio. Io ero quella che dava le regole, diceva qualche no, le rimproveravo se non mangiava le verdure. Io ero la mamma. L

ei era la compagna di giochi. Musica e balletti. Colori e biciclette.

E’ capitato che al mio rientro la sera, di corsa e ammaccata da un giornata di lavoro pesante, e morente dalla voglia di stare con lei, lei dicesse che voleva stare ancora con la tata.

Mi sentivo afflosciare nelle gambe, il sentimento di inadeguatezza, la delusione.

So con ogni neurone del mio cervello che mia figlia sa benissimo che io sono mamma e mi ama più di qualsiasi essere vivente. Sono il suo mondo.

Sono una persona mediamente istruita, mi relaziono bene con tante persone, non mi sento una cretina.

Eppure quel confronto mi bruciava fin nelle ossa, mi toglieva il sorriso e mi abbassava lo sguardo.

Era un attimo. Poi pensavo che mia figlia stava molto bene con la sua tata, e questa si che era una fortuna.

Ma che saggezza e quanta logica ci voleva per riportarmi su questo sentiero di ragionevolezza.

L’abbandono

Il giorno in cui mi ha detto che andava via ho pensato che fosse la fine.

Poi subdolamente si è fatto spazio in me il pensiero consolante che quel rivale tanto potente non ci sarebbe stato più.

Alla fine la questione è molto semplice: quando la tata se ne va devi cercare una sostituta.

Sono stata fortunata perché è un periodo tranquillo al lavoro e posso lavorare da casa.

La porto la mattina all’asilo e poi vado a prenderla. Stiamo insieme a casa il pomeriggio. Io lavoro mentre lei mi ronza attorno. Quando posso facciamo i biscotti, guardiamo un cartone, giochiamo a fare le principesse.

Direi che è il periodo più bello dopo molto tempo.

Trovare una nuova tata

Quando la tata se ne va ti devi dare da fare. E sono iniziati i colloqui per trovare una nuova tata.

Ho trovato molto ben fatto il sito top tata, mi ha dato un grande aiuto.

Tante persone passano da casa, alcune parlano tantissimo, altre non dicono una parola. Ci sono ragazze giovani e signore, persone carine, altre meno.

Io per lo più guardo quello che fa Penelope.

Oggi è venuta una ragazza che si chiama Ludovica. Molto carina. Penelope le ha sorriso e l’ha invitata a giocare in camera sua. Non l’aveva mai fatto con le altre. Poi più tardi, in serata, ha detto che Ludovica è una sua amica e vorrebbe ballare con lei. Alla fine mi ha chiesto di invitarla a giocare.

Mi ero molto preoccupata e ovviamente siamo dispiaciuti che la nostra tata sia andata via. Ma abbiamo già una nuova amica e mi sento di nuovo positiva.

A te è capitato?

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